Come non pagare il canone RAI

A quanto pare ci sono due vie da percorrere per non pagare il canone RAI:

la prima consiste nel dimostrare di non possedere una TV, RADIO, COMPUTER o VIDEOFONINO rottamando quelli posseduti presso un centro autorizzato.

Il centro in seguito alla consegna del materiali elettronico provvederà ad emettere una ricevuta che va spedita agli uffici RAI.

Rimarrà da pagare, una tantum, una tassa di 5.16 euro intestata all’Agenzia delle entrate Ufficio Torino 1 – SAT sportello abbonamenti TV – Cas. Post. 22 -10121

Torino. Come causale va indicato “Cessazione abbonamento” con il numero dell’abbonamento.

Bisogna poi inviare una raccomandata (con ricevuta di ritorno) con una copia del pagamento con i dati personali all’Agenzia delle entrate Ufficio Torino 1 – SAT sportello

abbonamenti TV – Cas. Post. 22 – 10121 Torino.

 

Il secondo metodo, piu’ sbrigativo, consiste nel fare appello al Regio Decreto R.D.L. 21/02/1938 n. 246, convertito in legge il 4 giugno 1938, n. 880:

l’abbonato può richiedere la suggellazione dell’apparecchio di cui dispone per ricevere il segnale televisivo oltre a pagare 5,16 euro in vaglia postale, indicando

come causale “per disdetta canone numero di ruolo” (indicando il numero dell’abbonamento) e inviarlo a S.A.T. – casella postale 22, 10121 Torino.

L’utente deve poi inviare la cartolina (contenuta nel libretto di abbonamento alla televisione) con i dati e la richiesta di suggellazione e,

una volta arrivata la ricevuta di ritorno, deve spedire al S.A.T. il libretto di abbonamento.

Fatto questo , c’è da aspettare un fantomatico tecnico che verrà a sigillare la nostra TV…………………………………………………………

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